Categoria: Altri mondi

Il batterista

Il primo incontro con l’editore alla scuola è andato bene. Il racconto che ho presentato è stato pubblicato sulla rivista “O” della scuola Omero.
Il batterista

Credenze religiose

(editato febbraio 2012)
Le credenze religiose esistono. Ovvio no?

Credenze religiose

di Federico Maiorini

Avevo sempre trovato un po’ strano sentire tutte le mattine la credenza della nonna pregare. Ma avevo sempre attribuito la cosa ai miei psicofarmaci, anche la dottoressa era di questo avviso. Almeno fino a quella volta che avevamo dormito insieme. La trovai in ginocchio a sgranare un rosario davanti alla credenza mentre tutte e due macinavano un ave Maria dopo l’altra.
(continua…)

Germoglio blu

Il mio primo e spero non ultimo ebook, anche se autopubblicato. Qualche dettaglio in più sul mio blog.




Ottantaquattresimo piano

Ottantaquattresimo piano

di Federico Maiorini
descending ascent

descending ascent di gfoster67

Claudio salutò il direttore del personale con malcelata delusione. Il colloquio era andato molto male. L’annuncio era per un amministratore di sistema con anni di esperienza, mentre alla fine si sarebbe trovato a cambiare le cartucce alle stampanti e ad aiutare degli incapaci che usavano il lettore cd come portatazza. Oltretutto con un contratto a progetto di tre mesi. (continua…)

L’ultimo gelato

Non ricordo bene come noi tre arrivammo all’appartamento. Successe un paio di settimane fa. Vagavamo col gommone tra i palazzi semi sommersi, il motore elettrico funzionava alla grande e i pannelli che Ito aveva montato sul tendalino erano sufficienti anche per caricare le batterie di riserva. (continua…)

Dimissioni di un impiegato innocuo

Innocuo…

Davvero mi considerano innocuo. Poveri colleghi. Ex colleghi. Qualcuna mi ha pure chiamato simpatico orsacchiotto, stupida.

Non so se ce la faccio a trattenere le risate pure oggi. Ma ho un lavoro da fare, il mio vero lavoro. Ho passato due mesi a fare finta di lavorare, meno male che oggi dò le dimissioni. (continua…)

Visioni sulla riva del mare Tevere

Il cielo è nero…non è notte, è solo buio
Il viaggio a piedi da Genova è stato lungo, troppo lungo, più di 400 chilometri di paludi, steppa e poi ancora paludi.
Non era così una volta, non ricordo com’era ma so che non era così. Sono sicuro. Quasi.
(continua…)